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Valbormida, da qui dovrebbe passare il meridiano zero,
fulcro della civiltà continentale, madre e padre dell'unità
Italiana,
terra di talenti, navigatori e conquistatori di nuovi mondi.
La
Val Bormida si estende dall'appennino ligure, nell'entroterra di Savona e si protende sino al basso Piemonte, dove il fiume Bormida confluisce nel Tanaro. Il centro più importante della
valle bormida è il comune
Cairo Montenotte che è anche il territorio comunale più esteso della provincia di Savona. Altri importanti città della valle sono
Carcare,
Altare, Cengio, Bardineto, Calizzano, Murialdo, Plodio, Cosseria e Millesimo.
La storia della
Val Bormida trova significative testimonianze a partire dal Medioevo. Questo periodo ha lasciato sul territorio diverse tracce architettoniche di prestigio, alcune intatte e altre, molte, purtroppo in rovina.
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Abbiamo
assistito in questi ultimi anni nella
Val Bormida ad un fiorire di studi e
ricerche,che hanno contribuito al recupero della nostra "memoria
storica",cominciando a delineare una nuova ed autonoma fisionomia di
questo lembo di terra,parte montana della provincia di Savona.
Un
risveglio culturale che si può coniugare con il crescente interesse che
viene rivolto alla
Val Bormida anche sul versante economico-industriale,
sia per il ruolo che avranno le nostre valli nei vari piani di
sviluppo,sia per la presenza sul territorio di molte aziende che hanno
saputo crescere e svilupparsi affondando le radici in quella cultura del
lavoro,che da secoli oramai caratterizza la
Val Bormida,costituendone la
seconda anima,assieme a quella tradizionalmente contadina. |
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In
Val Bormida, sono sorte nel dopoguerra numerose industrie che in massima parte negli ultimi anni hanno lasciato posto ad un tessuto produttivo fondato prevalentemente sulla piccola industria e sull'artigianato.
Il Bormida
Il fiume
Bormida in realtà é diviso in due tronconi, la Bormida di Millesimo e la
Bormida di Spigno (a sua volta divisa in quella di Mallare
ed in quella di Pallare). I due tronconi si uniscono nel comune di Bistagno (AL) ed in seguito confluiscono nel fiume Tanaro che a sua volta termina la sua corsa nel Po. Dopo questa confluenza, che avviene a 90 Km dalle sorgenti, il fiume cambia nome diventando semplicemente Bormida. La portata idrica raddoppia attestandosi ora sui 19,4 mc/sec annui mentre la valle si allarga diventando più dolce e regolare. Dopo aver bagnato Terzo (AL) e aver ricevuto da sinistra il torrente Bogliona e da destra le acque del torrente Erro (42 Km e 6 mc/sec), il fiume bagna la città di Acqui Terme (AL), lambendo i resti di un antico acquedotto romano. Presso il comune di Visone (AL) riceve da destra lo scarso apporto del torrente Visone (1,1 mc/sec) e prosegue bagnando Strevi, Rivalta Bormida e Cassine (AL) apprestandosi a lasciare i rilievi del
Monferrato per entrare in pianura pesantemente arginato e scorrendo con andamento ad anse. A Sezzadio (AL), il fiume riceve da destra il piccolo torrente Stanavazzo dopodiché attravera il comune di Castellazzo Bormida (AL) dove si unisce presso il ponte della Maranzana con l' Orba (73 Km e 20,1 mc/sec), il suo principale affluente di destra, delimitando il confine tra i comuni di Castellazzo Bormida, Alessandria e Frugarolo. Da qui in poi, con una portata media nuovamente raddoppiata, il fiume lambisce la periferia sud di Alessandria imponentemente arginato dalla tangenziale di Alessandria, sino a giungere nei pressi di Pavone (AL) dove sfocia nel fiume Tanaro.
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